Liguria: Alghe stampate in 3D per studiare i cambiamenti climatici!

Si chiamano Mimics e sono delle alghe stampate in 3D in grado di ricreare la struttura della corallina comune (Ellisolandia elongata), una specie chiave del Mediterraneo che fa da “condominio” per creature marine, dai vermi ai crostacei fino ad echinodermi come le stelle marine. Con il loro scheletro di carbonato di calcio, al pari dei coralli, queste alghe formano dei veri e propri reef e creano un ambiente favorevole per gli organismi che li abitano.

Il piano a lungo termine è quello di studiare gli effetti del cambiamento climatico su questa specie così preziosa, ricreando uno scenario critico come quello del 2100, quando l’acidificazione degli oceani porterà il pH dell’acqua a un valore di 7,7.

I mimics potrebbero essere dei validi candidati per progetti di habitat restoration, la creazione di piccole barriere artificiali in grado di ospitare la vita marina laddove gli ecosistemi naturali siano stati compromessi. Il progetto è coordinato dall’Università di Portsmouth, in collaborazione con la Royal Society, l’ENEA e il CNR, ed è il risultato di oltre quattro anni di studi.

I 60 esemplari sono stati posizionati nella baia in mezzo alle alghe vere e, in un primo momento, gli scienziati si sono assicurati che non fossero appetibili per i pesci né fonte di disturbo per la biodiversità. Ogni tre mesi verranno raccolti e confrontati con le alghe vere per osservare quali creature marine vi abbiano traslocato; a maggio 2018, verranno spostati in vasche artificiali controllate.

A quel punto i ricercatori manipoleranno il pH e la temperatura dell’acqua per confermare il ruolo attivo della corallina come “ingegnere ambientale”. Poiché calcifica e fa la fotosintesi, a differenza della controparte artificiale, gli scienziati si aspettano che possa garantire la sopravvivenza degli organismi che ospita. Giocando un ruolo chiave nella resilienza dell’ambiente ai cambiamenti climatici.

(fonte: http://www.nationalgeographic.it)

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