Palau: Il piccolo Stato che pensa al futuro dei bimbi!

Per la prima volta uno Stato, la Repubblica di Palau, meravigliosa area insulare situata 500 chilometri a est delle Filippine, obbliga chiunque voglia visitare il suo territorio a firmare un patto di protezione ambientale.
All’arrivo nel Paese sul passaporto di ogni turista, viaggiatore o visitatore sarà infatti stampato uno speciale timbro con una scritta blu che dovrà essere firmata come clausola per poter accedere all’arcipelago.

L’impegno che obbliga i visitatori a “non danneggiare l’ambiente” è diventato legge di recente dopo una decisione del governo della nazione circondata dall’oceano Pacifico.

Ogni visitatore dovrà infatti impegnarsi a mantenere una promessa che, come recita il timbro stampato sui passaporti, è diretta ai bambini della nazione: “Prendo questo impegno come ospite, per proteggere e preservare la tua bellissima isola. Prometto di camminare con leggerezza, di comportarmi gentilmente e visitare con attenzione”.

La legge è in vigore da circa due settimane e già 6000 persone hanno firmato il patto per poter visitare le isole. Si tratta della prima “promessa”, relativa a tutele ambientali, stampata su un passaporto e decisa nelle politiche di immigrazione di un Paese, voluta dal governo di un territorio impegnato fortemente nella protezione degli oceani e nella lotta a quel cambiamento climatico che fra le centinaia di isole di Palau è un male quotidiano.

Fra i promotori dell’iniziativa il presidente Tommy Remengesau, attivista ambientalista che nel 2014 tuonò usando parole pesanti,  in un forum delle Nazioni Unite, ricordando a tutti i potenti del mondo l’importanza della lotta al surriscaldamento globale.

L’anno successivo Palau ha creato il sesto santuario marino più grande del mondo con lo scopo di proteggere l’80% del suo territorio marittimo.

Quello su cui Palau e Remengesau puntano è dunque la responsabilità di ogni uomo, donna o bambino che visiterà l’isola, nella speranza di rendere “consapevoli i turisti della fragilità dell’ambiente”.

La promessa, che porta il nome di “Palau Pledge”, è scritta in cinque lingue e ribadisce come al centro della cultura dello stato ci sia il dovere alla “conservazione”.

Oltre ai danni legati al cambiamento climatico da anni gli isolani lottano infatti contro turisti irrispettosi che calpestano e distruggono coralli, fanno selfie con gli animali selvatici del luogo e abbandonano rifiuti e plastiche lungo le meravigliose spiagge dell’arcipelago.

(fonte: http://www.repubblica.it/)

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