Oceano: Scoperta una “zona crepuscolare” piena di pesci sconosciuti!

L’esplorazione oceanica è sempre stata una materia difficile, ma oggi, grazie al progresso tecnologico, gli scienziati marini possono svelare i misteri degli oceani.

Su questa onda, i ricercatori del Museo nazionale di storia naturale Smithsonian (NMNH) e dello Smithsonian Tropical Research Institute, dal 2011 lavorano al Deep Reef Observation Project, diretto dalla professoressa Carole Baldwin, e sono impegnati a monitorare le aree più profonde della barriera corallina caraibica. Lo fanno a bordo di un piccolo sommergibile, battezzato Curasub, che ospita fino a cinque persone, può raggiungere i 309 metri di profondità e permettere immersioni di otto ore ciascuna.

Scoperta una "zona crepuscolare" dell'oceano piena di pesci sconosciuti

Durante le esplorazioni, la scoperta del mondo sommerso, al largo della costa di Curaçao. La nuova zona è stata definita rarifotica o “zona crepuscolare”, visto che la luce vi penetra debolmente.
Non ci sono alghe, tipicamente vicine ai coralli, e si trova tra le profondità di 130 e 300 metri, appena al di sotto della zona mesofotica, tra i 40 e 150 metri, dove penetra la luce ad una intensità media e le acque sono ottimali per  la proliferazione delle barriere coralline tropicali.
Inoltre, l’area è ricca di pesci sconosciuti: un intero ecosistema tutto da scoprire. Gli esemplari individuati sono simili ai pesci della barriera corallina, tanto che i ricercatori ipotizzano che “il crepuscolo” rappresenti una sorta di rifugio per le specie in cerca di sollievo dal riscaldamento delle acque e dal deterioramento dei coralli causato dai cambiamenti climatici.
In circa 80 immersioni, i ricercatori hanno osservato 4.500 pesci nella zona rarifotica, per un totale di 71 specie diverse. L’esplorazione di una zona che si espande per soli 0,2 chilometri quadrati ha portato alla scoperta di sei nuovi generi e circa 30 nuove specie di pesci e invertebrati.
Molte delle scoperte sono ancora in attesa di un’analisi e una descrizione ufficiali, ma il documento non si sofferma solo sulle nuove specie: mette in discussione la convinzione che, dopo la zona mesofotica, gli ecosistemi siano solo quelli del mare profondo. Il rarifotico sarebbe l’anello mancante tra le zone della barriera a luce media e l’oceano senza luce, noto come zona afotica.
(fonte: http://www.repubblica.it)

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