Anche i funghi degli alberi patiscono l’inquinamento!

A causa dei combustibili fossili, del cambiamento climatico e degli alti livelli di inquinamento dell’aria i nostri alberi e i loro più stretti collaboratori, i funghi, sono in pericolo.

Secondo un nuovo e importante studio pubblicato su Nature, dal titolo Environment and host as large-scale controls of ectomycorrhizal fungi, i funghi che nutrono le piante europee sono sempre più malati. E questo significa, di conseguenza, che lo saranno anche gli alberi.

Questo perché fra i funghi micorrizici delle radici e gli alberi c’è un rapporto simbiotico: i primi “prendono” dalle piante carbonio e in cambio rilasciano agli alberi sostanze fondamentali quali azoto, fosforo, potassio e altro, determinanti per la salute delle chiome verdi. Ma per i ricercatori del team internazionale guidato dall’Imperial College London e dai Royal Botanic Gardens i limiti di inquinamento dell’aria che abbiamo in Europa non sono sufficienti a salvaguardare questi preziosi funghi.

Gli scienziati hanno preso in esame 40.000 radici in tutta Europa, analizzando per 10 anni circa 13mila campioni di suolo prelevati in 20 diversi Paesi europei: tra le piante studiate ci sono i faggi, le querce, il pino e l’abete rosso e tante altre.

La preziosa funzione dei funghi, che agli alberi forniscono minerali, acqua e sostanze necessarie per vivere, è infatti in pericolo nel Vecchio continente a causa proprio dei tassi di inquinamento. Diversi alberi delle nostre città e foreste mostrano segni di declino, foglie scolorite e mancanti e spesso, i botanici, non sono riusciti finora a coglierne la causa: adesso si conosce che uno dei motivi sarebbe racchiuso proprio nel cattivo stato di salute dei funghi che “alimentano” le piante.

Se la relazione simbiotica fra micorrizici e alberi si aggravasse ulteriormente, a rischio sarebbe dunque la stessa vita delle foreste.

Uno dei risultati dello studio è che i limiti di inquinamento europei potrebbero essere stati fissati troppo in alto. In Nord America i limiti sono molto più bassi e ora abbiamo buone prove che in Europa dovrebbero essere simili. Ad esempio, potrebbe essere necessario dimezzare gli attuali limiti europei di azoto. I nostri alberi in Europa non sono più tolleranti di quelli del Nord America. I minerali come l’azoto e il fosforo sono essenziali per la vita, ma in concentrazioni abbastanza elevate possono essere dannosi, agendo come sostanze inquinanti piuttosto che come sostanze nutritive.

Il nuovo studio indica le soglie di questi elementi: concentrazioni al di sopra delle quali la comunità delle micorrize cambia.

Secondo Laura M Suz del Royal Botanic Gardens le soglie scoperte in questo studio dovrebbero influire sul modo in cui gestiamo le nostre foreste. Ora è possibile avere una visione più ampia di funghi e foreste in tutto il continente e progettare nuovi sistemi di monitoraggio fungini.

(fonte: http://www.repubblica.it)

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