Progetto Pfu Zero: Da pneumatico a campo da calcio!

I pneumatici fuori uso, non sempre vengono smaltiti nel modo corretto. Talvolta vengono bruciati, con il risultato di rilasciare nell’aria la letale diossina, oppure finiscono in mare, inquinandolo.

Per cercare di fare la differenza, l’associazione Marevivo ha iniziato a pulire i fondali invasi dalle gomme, con il Progetto “Pfu Zero, pneumatici fuori uso sulle coste italiane”.

Con il Consorzio Eco Tyre (e il patrocinio del ministero dell’Ambiente Federparchi-Europarc e Guardia costiera), nei primi 5 anni di vita del progetto, sono stati fatti 40 interventi, con 8500 gomme portate a riva dai sub.
Quest’anno, gli interventi sono stati sei. La maggior parte in acque portuali. Sono stati recuperati 3000 kg di pneumatici: a Messina (600 kg), a Trani (50 gomme), a Gaeta (1500 kg), a Marina di Ravenna (una gomma), a Porto Venere (600 kg).
Se le gomme venissero acquistate in modo regolare, il problema dello smaltimento sarebbe risolto. Il  ritiro dei pneumatici fuori uso è infatti gratuito poiché quando si comprano delle gomme nuove si paga una tassa, introdotta nel 2011, chiamata “contributo ambientale”, necessaria per coprire le future spese di smaltimento.
Se si recupera, si ricicla! I pneumatici fuori uso sono riciclabili al 100%. Una volta triturati e ridotti in granulati di gomma, il 70% viene frantumato in sabbia. Il 20% viene utilizzato per il recupero di energia. Il 10% per fibre tessili.
Il materiale ottenuto diventa asfalto silenzioso e drenante, isolante acustico, il manto dei campi da calcio, le aree giochi, il calcestruzzo e mille altre utilissime cose. Ricicliamoli!!!
(fonte:http://www.repubblica.it)

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